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La Capanna dell'Alpino sul Monte Velo.
Nel 1930 viene costituito ad Arco il gruppo dell'Associazione Nazionale Alpini, fautore ne è il colonnello Italo Marchetti di Arco.
Col passare degli anni, sempre per merito suo, con la collaborazione del Gruppo alpini e della Sezione S.A.T. di Arco, la baracca si trasformerà in un simpatico ed attrezzato Rifugio che ha dato il via allo sviluppo turistico della Zona. Da qualche anno il rifugio Capanna dell'Alpino è chiuso e, privato di ogni intervento di manutenzione, giace in uno stato di pietoso degrado. Per riportare la strutture al sua originale funzione si dovrebbero ora intraprendere opere di radicale restauro e consolidamento: dalla ricostruzione del poderoso muro di contenimento che sostiene il piazzale, da tempo crollato, ad opere strutturali e funzionali fino all'adeguamento dell'edificio alle attuali normative igienico-sanitarie e di sicurezza. Tali interventi sono tecnicamente risolvibili. Quello che invece appare di difficile soluzione è la volontà di approntare il progetto e reperire gli importi necessari per realizzare le opere. (Testo presentato da SELENIO IOPPI)
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