L'altare dell'Alpino

 

Un centinaio di metri a monte della "Capanna dell'alpino", sul bivio per il Passo S. Barbara, sorge "L'altare dell'Alpino": un piccolo monumento che ricorda gli alpini di Arco caduti nella seconda guerra mondiale.

Tale costruzione è stata eseguita nel 1956 dal Gruppo di Arco dell'Associazione Nazionale Alpini, sciogliendo un voto espresso alla vigilia della partenza di tanta gioventù per la sanguinosa avventura della guerra 1939/45, a ricordo perenne di coloro che non sono più tornati alle loro case.

L'iniziativa ha preso consistenza dopo la riunione del direttivo del gruppo Alpini nel marzo 1955.
Scartata l'ipotesi della costruzione di una Chiesetta, data la ristrettezza dei mezzi, nel marzo 1956 si delibera di costruire una cosa più modesta, appunto l'attuale altare. L'opera fu frutto del genio creativo di Fra Silvio su progetto del geom. Valerio Ioppi, già capitano degli alpini
nella Divisione Julia ed eletto Capogruppo degli alpini di Arco.

L'inaugurazione dell'Altare fu celebrata il 5 agosto 1956 con la partecipazione di una gran folla di alpini in congedo e di persone della Comunità; fra le autorità amministrative furono presenti: il sindaco di Arco Camillo Lutteri, il senatore Giovanni Spagnoli, il presidente del Consiglio provinciale comm. Samuelli, il vice presidente del Consiglio regionale avv. Rosa, il vice presidente nazionale dell'A.N.A. e molte autorità militari.

Sull'ALTARE DI MONTE VELO annualmente si svolge una cerimonia commemorativa con celebrazione di una messa in ricordo di questi e dei caduti di tutte le guerre.

(testo presentato da: SELENIO IOPPI)