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Capitello di "Salve Regina"
A circa metà della Strada Provinciale che da Bolognano
porta sul Monte Velo sorge il capitello dedicato alla Madonna "Salve
Regina".
L'edicola religiosa fu realizzata per volontà ed
iniziativa di molti censiti dell'Oltresarca nel 1902. Nell'archivio
comunale di Arco, infatti, nei carteggi dell'ex Comune di Oltresarca, si
trova una lettera datata 2 aprile 1902 e firmata da Miorelli Giuseppe e
Giovanazzi Angelo; in tale documento i sottoscrittori informano, in nome
di molti censiti, che è stata intrapresa la costruzione di un grandioso
capitello nel luogo detto alla "Salve Regina alta", con offerte
private, e chiedono all'Amministrazione, un contributo di almeno 20
fiorini, come aiuto per pareggiare le spese.
Il capitello, durante gli anni successivi, sarà più
volte sistemato, fino all'ultimo restauro effettuato nel 2000 a cura del
Comitato Capitelli di Arco.
Va anche ricordato che in precedenza la strada che saliva
sul monte Velo aveva un tracciato diverso, ed un percorso più diretto e
ripido. L'antica via è oggi diventata sentiero lungo il quale si notano
ancora tratti di selciato segnati dall'antico passaggio di carri e "brozi"
a traino animale. Questo percorso incrociava l'attuale strada provinciale
in prossimità del menzionato capitello di "Salve Regina".
Poche
decine di metri a valle dell'attuale capitello, a fianco dell'antico
tracciato, si possono notare dei ruderi: testimonianze lo indicano come il
precedente ed antico capitello. Quest'ultimo, dimenticato dall'uomo, e
rimasto alla mercé delle intemperie e della vegetazione, si trasformò in
breve in un rudere seminascosto nel bosco.
Nell'inverno 2001-2002, sempre
per volontà di privati cittadini e del Comitato Capitelli, il rudere è
stato ripulito ed il bosco tagliato. La struttura è ora visibile dalla
strada provinciale e si spera che oltre alla volontà di appassionati
cittadini, l'Amministrazione dia il suo contributo per il ripristino
dell'antica anche se modesta struttura.
Va infine ricordato che l'ampiezza dei due capitelli aveva
anche la funzione di fornire ricovero e rifugio agli uomini (e anticamente
anche agli animali) colti dalle intemperie sulla strada o semplicemente
momento di pausa e riposo durante la salita.
(Testo presentato da SELENIO IOPPI)
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