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Malga Cimana (foto Agh)
Poco
a sud del Lago di Cei c'è un bivio con capitello detto Capitel de
Doera da cui parte verso est una bella strada forestale nel bosco
che sale fino a circa 1200 metri di quota, fino alla bellissima
conca dove c'è Malga Cimana.
Qui
l'amministrazione comunale di Villa Lagarina, rappresentata per
l'occasione dall'assessore dell'agricoltura Paolo Candioli e Matteo
Rossaro per l'assessorato ai lavori pubblici, ha voluto
"scommettere" sul recupero della malga in disuso ormai da
decenni. Un recupero in senso tradizionale, cioè con il ripristino
della struttura con animali e l'attività del vecchio caseificio era
pressoché impossibile.
La
grande industrializzazione della Val Lagarina avvenuta nel
dopoguerra ha provocato la scomparsa quasi totale della pratica
dell'alpeggio e dei relativi pascoli. Si è quindi pensato ad un
adattamento in chiave moderna. La Provincia
Autonoma di Trento ha contribuito a finanziare il progetto di circa
3 miliardi per poco più della metà, il Comune di Villa Lagarina
per il rimanente.
Dalla
vecchia stalla di 500 mq è stato ricavato un ristorante tipico di
circa 50 posti, un'area di vendita di prodotti del territorio, una
zona riservata all'ospitalità con 24 posti letto e uno spazio
riservato all'arte con esposizioni di quadri.
La
ristrutturazione moderna può lasciare perplessi di primo acchito,
ma è comunque un tentativo di recupero che va conosciuto per la sua
indubbia originalità. La cucina è quella tipica trentina, con
piatti presentati con grazia ed eleganza. Oltre ai consueti
antipasti di formaggi e affettati misti, noi abbiamo degustato un
ottimo primo di canederli al formaggio e al sugo di lepre, e un
secondo piatto con polenta alla piastra, crauti, spezzatino e
lucanica.
La
struttura è stata inaugurata il 28 luglio 2002, con la prima
esposizione, fino al 15 settembre, dedicata al lavoro di quattro
artisti: Luca Coser, Arnold Mario dall'O, Orlando Gasperini e Paolo
Tait. Il gestore di Malga Cimana è
Stalla ristrutturata a ristorante (foto Agh)
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(Testo
e foto sono stati estratti dal sito http://www.girovagandointrentino.it/puntate/2002/cei/cei.htm
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